Recensione “I misteri di Borgoladro” di Filippo Semplici

Inizio ringraziando l’autore per avermi inviato una copia del romanzo.

Orlando e la sua compagna Elise, di origini francesi, partono dalla loro Bologna in moto per un viaggio di qualche giorno in Toscana all’insegna del buon vino e del buon cibo esplorando anche alcuni luoghi fuori dalle solite rotte turistiche. Sulla strada si fermano per una breve sosta nel paesino sperduto di Borgoladro (un nome un programma!), poche case arroccate sulle colline e abitate da alcuni pensionati, dove invece che l’allegria che ci si potrebbe aspettare aleggiano però stranezze a dir poco sinistre. Non si sa il motivo, ma Orlando ed Elise sono ospiti sgraditi nel paesino e la vacanza on the road si trasforma rapidamente in un incubo tremendo.

Non è un romanzo breve, ma risulta scorrevole fin dall’inizio e anche la tensione non tarda ad alzarsi. I due protagonisti sono ben caratterizzati, anche se avrei preferito conoscerli solo attraverso i loro atteggiamenti e le loro azioni e reazioni a ciò che accade loro e intorno a loro, non attraverso gli “spiegoni” dell’autore e narratore. Segnalo inoltre che anche un paio dei personaggi secondari risultano ben tratteggiati. Nel complesso è comunque una lettura piacevole, anche se molto cruda: a tratti troppo, per il mio gusto personale. La consiglio però a chi abbia abbastanza pelo sullo stomaco per affrontare diverse scene piuttosto splatter. Non dirò invece nulla sul finale, se non che mi ha sorpresa.

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