Intervista a Maria Elisa Aloisi

Maria Elisa Aloisi é siciliana ed é l’autrice di Fiutando il vento (che ho avuto l’opportunità di leggere in anteprima: ve l’ho segnalato appena prima che uscisse qui e voglio rimarcare che mi è piaciuto davvero molto), è un romanzo del quale ci parlerà lei stessa poiché é davvero difficile definirlo in poche parole.

Ciao Maria Elisa, inizio chiedendoti del tuo romanzo d’esordio, Fiutando il vento, che è una sorta di “bambino prodigio”: hai vinto il premio letterario Il Borgo Italiano e adesso anche il premio donna siciliana 2020. Quale pensi sia stato il segreto del suo successo?

Forse parlare di successo è prematuro, ma il romanzo sta andando bene e ringrazio tutto i lettori.
Venendo al romanzo, mi è piaciuta l’idea di attingere da generi letterari diversi. Era una scelta rischiosa perché Fiutando il vento come genere non è facilmente collocabile all’interno di una collana editoriale: la storia infatti attinge al giallo, al genere fantastico, al romance, alla commedia, allo storico e all’avventura.
In fin dei conti forse è stato questo il segreto, perché il lettore, non appena pensa di essersi fatto un’idea sulla storia, è spiazzato dall’intrusione di un altro genere letterario. Non saprei… io penso che i romanzi, così come i lettori non dovrebbero essere etichettati e imprigionati in un genere narrativo.
Una storia è una storia, punto.

 

Con “Fiutando il vento” hai giocato in casa, ambientandolo nella tua terra. Ti è stato d’aiuto o ti ha complicato le cose dover rendere l’idea del tuo borgo ad un pubblico più ampio?

Per un verso, ho giocato in casa, non c’è dubbio, perché ho descritto luoghi che conosco e amo: Catania, Aci Castello, Montalbano Elicona, l’Argimusco, ma anche Marzamemi in provincia di Siracusa.
Tuttavia non è stato così semplice, perché il romanzo si struttura come un racconto nel racconto e si pone su due piani temporali diversi: i nostri giorni e il XIV secolo, precisamente l’anno 1307.
Quindi è stata necessaria una documentazione scrupolosa per ricostruire i luoghi in epoca medievale. Inoltre Catania in particolare, nel corso dei secoli ha subito trasformazioni importanti. La Sicilia più volte è stata distrutta da eventi sismici devastanti e anche dall’attività eruttiva dell’Etna. Catania più volte è stata rasa al suolo anche se poi è sempre rinata dalla sue ceneri. E’ stato affascinante soffermarsi sulle diverse epoche, perché ogni volta la città ha radicalmente cambiato il suo volto.


Raccontaci qualcosa di te, cosa fai nella vita oltre che scrivere?

Scrivere al momento è un hobby, un domani chissà… Al momento sono un avvocato penalista a tempo pieno.
Abito a Catania con mio marito e i nostri due pastori tedeschi, Argo ed Eva.
Amo trascorrere molto tempo insieme a loro passeggiando in mezzo ai boschi dell’Etna. Spesso è proprio qui che nasce l’ispirazione per una nuova storia, per questo nello zaino porto sempre quaderno e penna.


Hai nuovi progetti letterari in cantiere?


Mi frullano in testa diverse idee; soprattutto mi piacerebbe scrivere il sequel di “Fiutando il vento”.

 

Sul blog stiamo portando avanti una Challenge per l’anno in corso, consiglia un libro ai nostri lettori.

“Tracce dal silenzio” (Marsilio) di Lorenza Ghinelli perché la storia è davvero intrigante, la scrittura precisa e la protagonista, Nina, è una bambina e io adoro le storie che hanno come protagonisti i bambini.

Chiudo ringraziando Maria Elisa per la disponibilità a questa breve intervista ed anticipando a voi lettori che presto farò una chiacchierata con una giallista.

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...